Made in Italy

Dolci Tradizioni del Bel Paese

DAL CUORE DELLA CALABRIA

Tra le celebri località italiane, non poteva sfuggirci una sorridente cittadina Calabrese, Pizzo Calabro, tra le più belle e rinomate del Vibonese, con uno dei borghi più pittoreschi della costa, è arroccato sul pendio di un suggestivo promontorio che si erge a picco sul Tirreno, proprio al centro del golfo di Sant'Eufemia.

Famosa in epoca borbonica come località di arrivo della nave postale da Napoli, e come posto di provenienza di pesci , in primis il tonno fresco o sott'olio.Proprio a Pizzo, nel castello Aragonese, fu tenuto prigioniero e in seguito condannato a morte Gioacchino Murat, re di Napoli e cognato di Napoleone Bonaparte. Distrutta nel corso del IV secolo d.C. da un attacco dei Saraceni, sarebbe stata ricostruita dai superstiti agli inizi del X secolo.

  • Personaggi di cultura, sportivi, artisti, hanno dato lustro alla Calabria, per citare alcuni nomi:
  • Renato Dulbecco, premio Nobel per la medicina nel 1975
  • Mia Martini
  • Gennaro Gattuso
  • Luciano Rispoli

ma Pizzo oggi è conosciuta in Italia e all'Estero, anche per la produzione e distribuzione di semilavorati per gelateria e pasticceria, paste aromatiche e basi in polvere specifiche per il settore del gelato artigianale e dalle caratteristiche nutritive e organolettiche di altissimo profilo che, in brevissimo tempo, è diventato una caratteristica del territorio, la produzione del “tartufo di Pizzo “

Per la cronaca, Il Tartufo di Pizzo, nella sua forma attuale è nato a Pizzo (nel 1952 circa) per puro caso, artefice di questa innovazione un giovane pasticcere di Messina di belle speranze, Giuseppe De Maria, al secolo "Don Pippo", il quale in occasione di un matrimonio patrizio, avendo esaurito gli stampi e le forme per confezionare il gelato sfuso per rifornire i numerosi invitati del matrimonio, sovrappose nell'incavo della mano una porzione di gelato alla nocciola ad uno strato di gelato al cioccolato, inserì quindi all'interno del cioccolato fuso ed avvolse il tutto in un foglio di carta alimentare da zucchero dandole la forma tipica del tartufo, il tutto fu messo a raffreddare. Il successo conseguito gli valse l’immediata notorietà. La ricetta originale viene ancora custodita gelosamente dai nipoti del maestro "De Maria".

IL Tartufo di Pizzo o tartufo nero è un gelato artigianale monoporzione definita "pezzo duro", confezionato in fogli di carta alimentare politenati di forma semisferica irregolare, è preparato con gelato mantecato alla nocciola e al cacao, che avvolgono in un dolce abbraccio una vellutata fonduta di cacao che ha la caratteristica di rimanere morbido più del gelato tale da formare una gustosissima goccia fuoriuscente;

La superficie esterna del tartufo di pizzo è spolverata al momento prima di essere servito con cacao amaro in polvere per dare un gusto dolce amaro piacevole al palato. Il tartufo di Pizzo è riconosciuto come uno dei prodotti tipici della Calabria più rinomati in Italia e in Europa. Di seguito è possibile apprezzare una rappresentazione della tipica lavorazione artigianale, ringraziando uno dei tanti “artisti della gelateria artigianale”:

Si ricorda che il gelato di pizzo calabro ha ottenuto il Marchio DOC, depositato dal Consorzio Artigiani gelatieri. Costituito lo scorso mese di giugno su iniziativa della Camera di Commercio di Vibo Valentia e con il supporto della Pro-Loco di Pizzo, il Consorzio Gelatieri Artigiani di Pizzo (www.cogearpi.it) oggi associa la quasi totalità delle imprese produttrici di gelato artigianale monodose di Pizzo proponendosi come soggetto promotore di strategie di sviluppo e di marketing del prodotto sul mercato nazionale e internazionale. E' stato infatti approvato dal Ministero delle Attività Produttive - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, il marchio collettivo ''Il Gelato di Pizzo'', e nella sua traduzione inglese ''Pizzo Ice Cream'', depositato dal Consorzio Artigiani Gelatieri di Pizzo per promuovere e tutelare la qualità delle specialità della gelateria artigianale di Pizzo Calabro, mentre è ancora in corso l'iter di riconoscimento del marchio a livello internazionale. Pizzo è raggiungibile attraverso lo svincolo di Pizzo con l'autostrada A3, ferrovia e aeroporto di Lamezia Terme a dieci chilometri. Sorta, secondo la tradizione, sulle rovine di Napitia, colonia fondata da alcuni Focesi, la cittadina accolse anche Cicerone e S. Pietro, che qui fece tappa durante il suo viaggio per Roma.