Salute

Dr.Vincenzo Piccinni

specializzato in Ortopedia e Traumatologia, con grande passione e attaccamento al dovere, esercita la professione in diverse strutture con grande esperienza chirurgica, principalmente in quella statale come Assistente di Reparto Ortopedia e Traumatologia a Roma, e dedica il resto del tempo con attenzione anche verso altre sedi sanitari in qualità di Direttore Sanitario al Centro di Fisioterapia Fisio Energy srl Roma, Direttore Sanitario al Centro Polispecialistico Novamedica srl Roma, Direttore Sanitario al Centro Alessandrino di fisiokinesiterapia e ginnastica medica snc Roma, Specialista Ortopedico presso i centri: USI, Biomedical, Rocomar, Villa Esperia, Marco Polo, Pietralata, Santa Bonora in ROMA; Misericordia di Badia a Ripoli in FIRENZE, è Socio SIOT (Società Italiana Ortopedia e Traumatologia) e GIS (Gruppo Italiano Scoliosi). La Sua dedizione verso la medicina lo porta a rendersi disponibile anche collaborando a titolo volontario con l’Associazione Sviluppo Europeo.

Prevenire le lesioni da traumi sportivi....primo atto della cura

Nei paesi industrializzati, l'attività sportiva è una delle prima cause di infortuni per i giovani. Infortuni che aumentano di entità quando lo sport prevede contrasti, come per l'appunto nel calcio. Nella maggior parte dei casi il danno è di lieve entità, riguarda le parti molli dell'apparato locomotore (muscoli, tendini, legamenti e capsule articolari) e guarisce completamente entro qualche settimana. Proprio per questo motivo può accadere che gli infortuni vengano trascurati dai calciatori dilettanti o vengano curati sommariamente su consiglio di qualche presunto "esperto". Vale, invece, la pena di fare qualche riflessione sulle cause dei traumi sportivi e soprattutto di ricordare come questi possano essere prevenuti.

Le cause dei traumi sportivi

Una lesione biologica da causa meccanica avviene per disparità tra forza applicata e resistenza dei tessuti: nella pratica sportiva è spesso il carico ad essere eccessivo (errori nell'allenamento, insufficiente preparazione atletica, gestualità scorretta), ma talvolta può essere la resistenza della parte anatomica ad essere indebolita (affaticamento, immaturità nell'età dello sviluppo, preesistenti lesioni). Le modalità con cui avviene l'infortunio sono essenzialmente due: acuta e cronica. Nel primo caso si verifica per esempio una distorsione articolare, uno stiramento muscolare. Mentre nel secondo caso si possono verificare tendinopatie, condropatie, microfratture.

Prevenzione

Gli atleti, ed in particolare i calciatori, dovrebbero pertanto prestare grande attenzione a tutte le misure che possono ridurre l'infortunio, soprattutto se ne hanno già patito un'altro in precedenza. Durante l'accrescimento, bisognerebbe sfruttare la capacità dei tendini di irrobustirsi, parallelamente allo sviluppo muscolare con allenamenti specifici. Gli esercizi di condizionamento generale e di abilità ben condotti in età infantile offrono un'ottima base di partenza per la pratica sportiva e possono costituire un primo livello di prevenzione verso futuri traumi. Nell'allenamento specifico per uno sport, bisognerebbe ricordarsi di curare: l'equilibrio agonisti-antagonisti, la simmetria dello sviluppo muscolare, la coordinazione dei movimenti, poichè questi sono elementi protettivi nei confronti delle lesioni muscolotendinee. Un adeguato riscaldamento muscolare permette, inoltre, al muscolo di esprimere al meglio forza ed elasticità. Gli esercizi di stretching aiutano a conservare l'elasticità di questi organi. Il raffreddamento è, dopo il lavoro muscolare, il corrispettivo del riscaldamento che lo precede. Evita il mancamento o lo svenimento che possono colpire chi si ferma bruscamente e rimane in piedi dopo uno sforzo. Bendaggi funzionali (taping) e ortesi di tipo leggero (bracciali, ginocchiere, cavigliere) possono essere utilizzati, durante gli allenamenti e le gare, da chi è reduce da un infortunio, per proteggere direttamente la parte indebolita dal precedente trauma. Solette e talloniere possono correggere difetti dell'appoggio plantare e ridurre i rischi di patologie da sovraccarico. Le scarpe da usare devono essere ovviamente specifiche per la disciplina e per il terreno su cui vanno utilizzate. E comunque importante non trascurare il singolo trauma, rivolgendosi ad una figura realmente competente per curare fin dal loro esordio in maniera corretta tali tipi di patologia.

DR Vincenzo PICCINNI
Specialista in Ortopedia e Traumatologia